CamperePoi · mockup di progetto · 16 agosto 2026

Tre modi diversi di organizzare il sito

Non sono tre skin dello stesso sito: sono tre idee diverse di cosa CamperePoi debba essere per chi lo apre. Cambiano la gerarchia delle informazioni, il momento in cui compare la mappa e il rapporto fra racconto e dato pratico.

Le tre direzioni di partenza hanno cinque schermate ciascuna; la quarta, quella scelta, le ha tutte e sedici. Contenuti veri di Pienza e mappe funzionanti. Guardale dal telefono: è lì che il sito verrà usato di più.

In lavorazione · direzione 4

La Sintesi

L'impianto e la voce del Diario, le schede contenuto della Guida, la home divisa in sezioni con i pulsanti ad ancora nell'immagine di apertura, e il sottomenu che compare solo quando esci dall'immagine. Marchio: la variante serif.

È completa: sedici schermate, nessun segnaposto. Restano tre domande di aspetto, che ora si guardano su schermate vere.

Apri La Sintesi

Le tre direzioni di partenza

Restano consultabili per confronto.

Direzione 1

Il Diario

Il sito è il racconto dei tuoi viaggi. La fotografia comanda, il testo ha respiro, la mappa è uno strumento di servizio.

Punti di forza

  • È il più vicino all'anima attuale del sito
  • Le fotografie rendono al massimo
  • Si distingue nettamente da qualsiasi app di aree sosta
  • Ottimo per essere condiviso e per la SEO

A cosa stare attenti

  • In viaggio, di fretta, il dato pratico va cercato
  • Le foto grandi pesano su rete lenta

Compensazioni adottate

  • Barra dati pratici agganciata sotto il titolo
  • GPS e "Portami qui" dentro ogni sosta
Direzione 2

Il Compagno di viaggio

Il sito è uno strumento. Si apre chiedendo dove ti fermi stanotte, e il racconto sta un tocco sotto il dato.

Punti di forza

  • Pensato per una mano sola, con la barra in basso
  • Tema scuro: leggibile la sera, consuma meno batteria
  • Distanza e "Portami qui" sempre a vista
  • Regge benissimo migliaia di punti importati

A cosa stare attenti

  • Somiglia a un'app di aree sosta: rischia di perdere la voce personale
  • Meno immediato per chi arriva da una ricerca su Google

Compensazioni adottate

  • Fotografie forti dentro le schede
  • Racconto sempre presente, ripiegato ma non nascosto
Direzione 3

La Guida

Il sito è una guida di viaggio moderna. Gerarchia forte, contenuto scansionabile, e su schermo grande la mappa resta accanto al testo.

Punti di forza

  • Il miglior equilibrio fra racconto e dato
  • Su PC la mappa non interrompe mai la lettura
  • Le schede restano leggibili anche quando crescono molto
  • Struttura pronta per filtri, percorsi e area personale

A cosa stare attenti

  • È la meno caratterizzata delle tre: rischia di somigliare a molti siti di viaggio
  • Su mobile serve disciplina per non diventare pesante

Compensazioni adottate

  • Schede laterali con dati, GPX e dintorni
  • Indice di sezione agganciato in alto

Le tre varianti di marchio

Il nome resta invariato. Cambia il modo di renderlo, coerente con ciascuna direzione. Il gioco di parole su PoI è conservato in tutte e tre.

Scelto
CamperePoI
Serif editoriale. La "e" corsiva fa da legatura, il punto sopra PoI richiama la puntina sulla mappa.
Pcamperepoi
Tutto minuscolo, compatto. Il quadrato con la P funziona anche come icona dell'app sul telefono.
CAMPERePOI
Geometrico, vicino al marchio attuale. La "e" nel cerchio è l'elemento riconoscibile, isolabile come simbolo.

Cosa cambia davvero, in concreto

AspettoIl DiarioIl CompagnoLa Guida
Cosa vedi per primaUna fotografia a piena pagina"Dove ti fermi stanotte?"Una ricerca e i percorsi pronti
Dove sta la mappaDentro la sezione dei puntiNella barra in basso, sempreAccanto al testo su PC
Ordine nella schedaRacconto, poi datiDati, poi raccontoDati a lato, racconto al centro
Navigazione mobileMenu in altoBarra in basso a 5 vociMenu in alto e indice di sezione
Tema predefinitoChiaro, carta caldaScuroChiaro, con scuro automatico
Punti importatiSobri, in secondo pianoIntegrati nelle liste con distanzaElenco laterale accanto alla mappa
Meglio perFarsi ricordareEssere utile in stradaPreparare un viaggio

Cosa guardare, e cosa ignorare

Sono mockup, non il sito. Alcune cose sono volutamente finte:

· I filtri si accendono e si spengono ma non filtrano ancora nulla.
· I punti importati da OpenStreetMap sono otto messi a mano, non 8.412: servono solo a mostrare la differenza visiva fra un punto verificato da te e uno importato.
· Le coordinate delle soste sono quelle vere pubblicate sul sito; quelle dei punti di interesse sono approssimative, perché oggi non esistono.
· Le fotografie sono le tue, prese dal sito attuale e ridotte una volta sola (7,3 MB → 3,8 MB): nel sito vero peseranno ancora meno.
· Tutte le schede mostrano Pienza, qualunque luogo si apra.

Quello che conta guardare è l'ordine delle informazioni, quanto in fretta trovi il GPS di una sosta, se la mappa ti sembra al posto giusto, e quale delle tre ti somiglia di più.

Le risposte, e cosa resta aperto

  1. Quale direzione ti rappresenta di più  →  La prima, con distinguo pagina per pagina. Da qui nasce la direzione 4.
  2. Il racconto prima o dopo i dati? Ancora aperta. Si deciderà guardando la scheda di un luogo nella direzione 4, quando ci sarà.
  3. Il tema scuro come predefinito? Ancora aperta. La direzione 4 nasce chiara e segue il tema del telefono quando è impostato scuro.
  4. La barra di navigazione in basso su mobile  →  Sì, ma solo quando serve. Nella direzione 4 è un sottomenu di sezione che compare uscendo dall'immagine di apertura e sparisce sul footer.
  5. Quale marchio  →  Il primo, serif editoriale.