Regola: quando e a chi. Parte il primo del mese alle 7, solo a chi l'ha chiesta con il suo consenso (D414). Una mail per persona, costruita sulle sue zone: in cima l'evento più forte delle sue zone, poi i fine settimana del mese in ordine, i ponti segnati per nome, gli eventi aperti a lungo in una riga sola. Se il profilo ha il comune, una fascia con quelli entro 100 km. In fondo una ricetta del territorio e l'ultimo luogo pubblicato. La frase d'apertura (qui: è il mese del tartufo bianco, dell'olio nuovo e dei primi mercatini) è l'unico testo scritto a mano: due righe al mese, nella configurazione del sito e nelle quattro lingue; se manca, la mail parte con una frase neutra. Un evento compare solo se il suo luogo ha la scheda (D410), e una data ricavata da una regola porta il segno da confermare (D413). Se in un mese nelle zone di qualcuno non c'è niente, la mail non parte: una mail vuota insegna a non aprirle.
Regola: come è fatta. L'oggetto dice il mese, la zona e il numero: Novembre al Centro: 54 eventi e dove dormire. La riga d'anteprima, quella grigia nella casella, porta i primi tre nomi. Nel codice vero è una mail costruita a tabelle, larga 600 pixel, con i colori scritti nello stile e i caratteri di sistema, perché i programmi di posta non scaricano i nostri; ha la sua versione in testo semplice, le immagini con il testo alternativo e servite dal sito alla misura di 600 pixel. Esce dal servizio di posta che il sito usa già per l'accesso. Il logotipo è quello ufficiale (public/marchio/logotipo.svg) reso in PNG al doppio della misura, perché Gmail non mostra gli SVG; il testo alternativo è il nome. In testa porta List-Unsubscribe con la disiscrizione a un clic (RFC 8058), che Gmail e Yahoo chiedono a chi manda posta a molti: il collegamento in fondo toglie la mail senza chiedere di entrare. I collegamenti portano la provenienza mail, come bio per Instagram (D335), così le statistiche sanno da dove arriva chi apre.